Karenina

I Karenina sono all’esordio, ma in realtà non lo sono: stranezze dovute a un cambiamento di stato, ma non di forma, a una ragione sociale che muta, ma che non altera le componenti fondamentali che danno vita a un progetto in pieno sviluppo da quasi due anni.
Esordiscono come Triste Colore Rosa accompagnando artisti del calibro di Moltheni, Niccolò Fabi, Tricarico, Marlene Kuntz, Marta Sui Tubi, Ulan Bator e partecipando a concorsi come SanRemoLab, Emergenti, Rock Targato Italia…Nel luglio 2010 danno alle stampe il primo full length, “Scomparire in 11 Semplici Mosse”, caratterizzato da atmosfere raffinate ed eterogenee e da testi che spaziano dall’intimista al sociale.
In poco più di un anno la band, di casa tra le province di Brescia e Bergamo, promuove l’album con un tour che la porta ad attraversare l’Italia: Palermo (dove suona alla manifestazione antimafia organizzata dall’associazione AddioPizzo), a Roma, all’Emilia Romagna, al Veneto, al Piemonte…
Triste Colore Rosa è stata la crisalide dalla quale sta nascendo la farfalla Karenina.
Ad ottobre del 2011, un nuovo capitolo nella storia della band.
Un cambio di nome, dovuto all’arricchirsi della musica del gruppo di sfumature nuove, in parte distanti dall’universo di “Scomparire in 11 semplici mosse”.
Musica che prenderà forma completa nel disco “Il futuro che ricordavo”, registrato all’Omicron Studio di Capriolo (BS) con la produzione artistica di Paolo Pischedda (Marta sui Tubi) con la collaborazione di Francesco Invernici e mastering curato da Max Trisotto (Jennifer Gentle, ValentinaDorme, Northpole, Marta sui Tubi…) e, in tre pezzi, con la straordinaria partecipazione al Violoncello di Mattia Boschi(Marta Sui Tubi, The Niro, Disordine delle cose…)
L’album, in uscita il 28 Febbraio 2012, con l’etichetta “My Place Records”, è anticipato dal videoclip “Colore”.